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Nemea
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mweaNemea (mweqin greco Νεμέαmweg?) è un comune della mwewGrecia situato nella mwfaperiferia del Peloponneso (mwfqunità periferica della mwfgCorinzia) con 7.286 abitanti secondo i dati del censimento mwfw2001cite-ref-1[1]
A seguito della riforma amministrativa detta mwhqProgramma Callicrate in vigore dal gennaio mwhg2011cite-ref-2[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 205mwiw km² e la popolazione è passata da 4.249cite-ref-3[3] a 7.286 abitanti.
A pochi chilometri a nord-est dell'attuale paese sorge il mwkqsito archeologico della Vecchia Nemea, chiamata anche Eraclea o Iraklion, in onore dell'eroe che qui compì una delle sue mwkgdodici fatiche.
Contents
• Storia
• Economia
• Note
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Storia
Mitologia ed origini
Nella mitologia greca, Nemea, retta dal re mwlwLicurgo (forse lo stesso mwmaLicurgo divenuto famoso come legislatore di mwmqSparta), e dalla regina Euridice, era famosa per essere stata la patria del mwmgLeone di Nemea, ucciso dall'eroe mwmwEracle in una delle sue mwnadodici fatiche. Nemea era inoltre la sede dei mwnqGiochi nemei, una delle maggiori manifestazioni sportive dell'mwngAntica Grecia. Tali giochi si tenevano ogni due anni ed erano dedicati a mwnwZeus.cite-ref-4[4]
Nemea fu una città di poca importanza lungo la mwpqstoria della Grecia antica, essendo nota solo grazie alla sua produzione-esportazione di mwpgvino ed al suo tempio di Zeus, uno dei grandi mwpwsantuari panellenici del mondo greco, ma nettamente meno frequentato rispetto ai santuari di mwqaOlimpia o mwqqDelfi.cite-ref-5[5] Fu oggetto di contesa tra mwrgArgo e mwrwCorinto.
La Battaglia di Nemea
Nel mwsw394 a.C., durante la mwtaguerra di Corinto, a Nemea si combatté una battaglia tra le truppe della mwtqlega peloponnesiaca, comandate dallo spartano mwtgAristodemo, e una coalizione di città formata da mwtwAtene, mwuaArgo, mwuqTebe e mwugCorinto, decisa a mettere fine all'egemonia spartana, alla cui origine vi era la vittoria su Atene nella mwuwguerra del Peloponneso.
Nonostante l'evidente inferiorità numerica, 18000 mwvqopliti tra spartani e alleati contro 24000 opliti della coalizione guidata dagli ateniesi, la battaglia fu vinta dalla lega peloponnesiaca, che alla fine della giornata lasciò sul campo 2800 guerrieri nemici, contro le 1100 perdite subite. Nonostante la vittoria, gli spartani non riuscirono a penetrare nella Grecia continentale a causa di Corinto, e decisero di tornare in mwvgLaconia.cite-ref-6[6]
Dimenticata per gran parte della storia, i resti furono riportati alla luce tra il 1974 e il 1981.cite-ref-7[7]
Il sito archeologico
L'Antica Nemea, chiamata anche Eraclea, è posta immediatamente a est-sudest dell'attuale sito. Nell'antico centro aveva sede il Tempio di mwzgZeus di Nemea, presso il quale, dal 573 a.C., si tenevano ogni due anni i Giochi nemei. Del tempio rimangono ancora 3 colonne risalenti al IV secolo a.C. mentre altre sei sono state restaurate e nuovamente erette, due nel 2002 e altre quattro nel 2007. Il complesso attorno al tempio è stato recentemente riportato alla luce, facendo emergere l'altare, i bagni e l'albergo destinato ai facoltosi spettatori dei Giochi. Il tempio si erge sul sito di un precedente tempio, risalente al periodo arcaico, del quale rimane visibile oggi solamente una parte di fondamenta. Lo stadio adibito ai Giochi, è stato scoperto recentemente, insieme al suo ben conservato tunnel d'accesso, datato intorno al 320 a.C. e su cui sono stati trovati antichi graffiti. Nel 2018 venne anche scoperta una grande tomba a mwzwThòlos risalente all'mwaaetà micenea del tutto intatta, che però non fornisce notizie sulla sua storia.cite-ref-8[8]
Nel 2021 il sito archeologico ha ottenuto il mwbgMarchio del patrimonio europeo.cite-ref-9[9]
I Giochi nemei
Secondo la leggenda, i mwdggiochi nemei, uno dei quattro mwdwgiochi panellenici originali, vennero istituiti dai sette guerrieri capeggiati da mweaPolinice, protagonista della tragedia di mweqEschilo, mwegmwewI sette contro Tebe, colpevoli accidentalmente della morte del principe Ofelte (od mwfaArchemoro), morto in tenera età. Una seconda versione della leggenda narra che i giochi siano stati creati da mwfqEracle dopo aver sconfitto il Leone di Nemea. Iniziarono ad essere celebrati dal mwfgVI secolo a.C. ma caddero rapidamente in disuso, nonostante un tentativo da parte del mwfwregno di Macedonia, i giochi continuano ad essere menzionati fino al regno di mwgaAdriano, si presume poi che siano stati banditi dall'imperatore mwgqTeodosio.cite-ref-10[10]
Dal 1994 vennero organizzate delle Nemeadi moderne, meno conosciute rispetto alle mwhwOlimpiadi moderne, in cui si tentò di riportare l'antica disciplina dell'mwiaOplitodromia. Nel 2016 i giochi furono interrotti con la riapertura degli scavi intorno al sito.cite-ref-11[11]
Economia
L'economia locale è basata principalmente sull'mwkwagricoltura e sulla mwlaviticoltura, caratteristica comune anche agli altri piccoli villaggi della zona, come Koutsi, Petri, e Leriza. Nemea ospita inoltre una sede della DK Distributors.
Regione vinicola
Collocata nel mwmgPeloponneso, poco distante da mwmwCorinto, la zona di Nemea, era già nota in tempi antichi per la fiorente produzione vinicola, tanto che mwnaOmero chiamò la zona mwnqAmpelóessa, "colma di vini". Oggi la denominazione di Nemea è la più importante tra le mwngDenominazione di origine controllata (DOC) della Grecia meridionale, e probabilmente di tutta la mwnwGrecia. A Nemea l'mwoamwoqAgiorgitiko, un tipo di uva a bacca rossa, è utilizzato per produrre un vino noto come mwogSangue di Eracle o mwowdi San Giorgio, famoso per il suo colore rosso profondo tendente al blu e al viola, per il suo aroma complesso e per il suo gusto persistente.
Note
cite-note-11. ↑ mwqgmwqwmwraPopolazione comuni greci, su mwrqstatoids.com. mwrgURL consultato il 9 marzo 2011.
cite-note-22. ↑ mwsgmwswmwtaProgramma Callicrate (mwtqmwtgPDF), su mwtwypes.gr. mwuaURL consultato il 2 marzo 2011.
cite-note-33. ↑ mwvamwvqmwvgCensimento 2001 (mwvwmwwaXLS), su mwwqypes.gr. mwwgURL consultato il 2 marzo 2011.
cite-note-44. ↑ Pausania, mwxgmwxwPeriegesi della Grecia.
cite-note-55. ↑ mwyw(mwzamwzqEN) mwzgmwzwHome, Nemea Center for Classical Archaeology, su mw0aNemea Center for Classical Archaeology. mw0qURL consultato il 19 aprile 2025.
cite-note-77. ↑ mw4qmw4gmw4wStephen G. Miller, "The Temple of Nemean Zeus: a California landmark", Chronicle of the University of California, Fall 2000:127ff (mw5amw5qPDF), su mw5glib.berkeley.edu.
cite-note-88. ↑ mw6g(mw6wmw7aEN) Jessica Esther Saraceni, mw7qmw7gNews - Intact Mycenaean Tomb Discovered in Greece, su mw7wArchaeology Magazine, 4 ottobre 2018. mw8aURL consultato il 19 aprile 2025.
cite-note-99. ↑ mw9a(mw9qmw9gEN) mw9wmw-aArchaeological Site of Nemea, su mw-qculture.ec.europa.eu. mw-gURL consultato il 18 giugno 2022.
cite-note-1010. ↑ mw-g(mw-wmwaqaEL) mwaqemwaqiΑναβίωση των Νεμέων Αγώνων, su mwaqmnemeangames.org. mwaqqURL consultato il 19 aprile 2025.
cite-note-1111. ↑ mwaqgmwaqkmwaqo"Dusting Off Ancient Games / Temple of Zeus at Nemea holds secrets of contests, Berkeley archaeologist discovers", su mwaqssfgate.com.
Voci correlate
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